giardino delle rose

Non tutti, anzi probabilmente pochi sanno che a Firenze, oltre ai giardini storici e ai grandi Parchi, ci sono piccoli gioielli botanici dove passare un po’ di tempo nel silenzio e nella bellezza. Volendo anche nella contemplazione della bellezza del panorama da una posizione rilevata ma non troppo alta o lontana.

Uno di questi piccoli gioielli è il giardino delle Rose proprio sotto il piazzale Michelangelo, che fino a qualche tempo fa era aperto soltanto in primavera ed estate, oggi invece è aperto tutto l’anno (dalle 10 fino al tramonto), grazie alla mostra permanente di sculture di Folon che s’inseriscono perfettamente nel terrazzamento coltivato con circa un migliaio di varietà di rose.

E’ un luogo magnifico, ve lo assicuro. In questo inverno soleggiato e abbastanza mite, spesso sono andata a leggere sulle panchine nel balcone che si affaccia sul Duomo, circondata dai bronzi di Folon (la foto qui accanto è mia). Scusate, ma le agenzie di rating tipo Standard & Poor, perché non considerano anche questi aspetti di bellezza e vivibilità nella valutazione di un paese?

vedi: giardino delle rose

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3 commenti
  1. Gillo Amaderi ha detto:

    Il giardino delle rose/Folon è una delle cose più belle che hanno arricchito Firenze negli ultimi cent’anni (almeno).Folon è un poeta, un vero artista, anche se il vari Soloni come il sig. Bonami storcono il naso. Pensate che Bonami & C: avevano sconsigliato il Comune di accettare la donazione delle opere dell’artista belga. Meno male che non gli hanno dato ascolto! Il Giardino sta diventando infatti uno dei luoghi più amati dai fiorentini, per la posizione, certo, ma anche per le emozioni che suscitano le sculture di Folon. Quello stesso Folon che aveva “donato” a Firenze la stupenda amatissima e frequentatissima mostra del 2005 a Forte di Belvedere. Non ci dovremmo mai stancare di ringraziare il defunto artista, la vedova che ha voluto donare le opere in esecuzione della volontà del marito e soprattutto una certa signora critica d’arte, Marilena Pasquali, che volle, organizzò e curò la mostra del 2005 esattamente come ha contribuito in maniera determinante alla riuscita del progetto del Giardino delle Rose. Tra l’altro la magnifica disposizione delle sculture è frutto della sua competenza. Forse un grazie ufficiale se lo meriterebbe anche da parte del Comune.

  2. La ringrazio moltissimo per il suo contributo. Non sapevo della polemica, e mi stupisce! Personalmente apprezzo Folon, e ringrazio di cuore la curatrice Pasquali per quello che ha fatto, per la bellezza che ci ha regalato. Credo che tantissimi come me, fiorentini e stranieri, le siano enormemente grati. Un caro saluto.

  3. Gillo Amaderi ha detto:

    Di quel parere negativo parlò diffusamente il Corriere Fiorentino pochi giorni prima dell’inaugurazione del Giardino nel settembre scorso, dando anche notizia delle dimissioni di Bonami da un certo comitato di “saggi” nominato dal Comune col compito di fornire consulenza in materia di arte contemporanea. Dimissioni dovute al fatto che il Comune non lo aveva ascoltato. Da fonti dell’ Assessorato all’ambiente del Comune ho invece recentemente appreso che, a causa di quel veto e di quella polemica, l’inaugurazione del Giardino è stata ritardata di ben tre anni.

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