olive oil

Osiamo contraddire il Maestro, ovvero Baricco, che dalle qualificate pagine di Repubblica consiglia i migliori libri, a suo parere, che danno una certa idea del mondo.

Lo osiamo contraddire proprio su un contemporaneo, addirittura donna: Elizabeth Strout e il suo incensatissimo Olive Kitteridge, pubblicato tre anni fa in Italia e divenuto best seller anche qui da noi, come in America.

Si dice romanzo, in realtà sono racconti, riuniti intorno alla figura dell’insegnante di matematica (in pensione) Olive, molto acuta, ma di certo non simpatica, almeno a me lo è molto poco. Anche questo sarà voluto, ci mancherebbe. L’autrice sa quel che vuole. Ma non basta cucire racconti intorno a una figura per fare un romanzo ed è chiaro che oggi si chiama romanzo un po’ tutto perché la gente non compra racconti (che peccato, però: sono così belli, la brevità è un valore).

Quanto al successo del libro, che ha una di quelle scritture intellettuali e letterarie, che poco o nulla emozionano, e potrebbe essere stato scritto due secoli fa, per il ritmo abbastanza piano, il linguaggio, le situazioni legate al realismo delle “piccole vite” (come Piccola città di Thornton Wilder) che celano dolori, malattie, amori inconfessati e mai consumati,bene, ho una mia piccola opinione in merito. E cioè che più che una “certa idea del mondo” propongano una “certa idea di letteratura”, cioè quella che molte persone serbano, l’idea della letteratura come la bella scrittura e le belle frasi, le belle immagini, senza tensione, senza ritmo serrato, senza effetti o colpi di scena, riservati magari ai generi ancora oggi considerati poco letterari, insomma poco seri.

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2 commenti
  1. Mari ha detto:

    Grande Paola! Il fatto e'(mi scusi l’apostrofo ma qualche genio ha avuto la grandiosa idea di non inserire l’ accento nella tastiera x iPhone!) che la letteratura, come ogni arte, richiede passione, passione come voglia di scoprire e riscoprirsi, inventare un suo punto di vista perché questo e’ l’uomo. Ma la passione richiede tempo, tempo in apparenza perso e in realta’ ritrovato… Un abbraccio a te sull’ onda della stima, che nel mio cammino di lettrice sei stata il mio primo mito letterario

  2. Ciao Mari, benvenuta e grazie del tuo commento. E poi accidenti che complimenti! Grazie mille, un abbraccione. Paola

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