consiglio a un forse lettore

Ciao poco aspirante lettore. Ieri sera ho parlato con tua madre che si è lamentata perché leggi poco o nulla, anzi diciamo che non leggi un tubo, a meno che i prof non ti stressino. Hai letto un libro dall’inizio dell’anno scolastico, e magari è di una che inizia con la Zeta come Zorro. Purtroppo non è Zeta-Jones, quella è una diva americana, magari. Per fortuna l’estate è ancora lontana con le liste di decine di nomi di scrittori sicuramente barbosissimi. Ma poi, anche se non sono barbosi, mica twittano. Se twittassero, se fossero su facebook, invece che leggere i loro libri magari gli chiedi l’amicizia e il riassunto del loro libro e finisce lo strazio.

Ciao lettore recalcitrante. Ho incontrato la tua prof ieri. Scuoteva la testa, amareggiata. Tu proprio non vuoi leggere, ma niente, neppure un certo Moccia che ti ha consigliato, neanche Fabio Volo, che è facilissimo e piace ai giovani, fa pure l’attore, il comico, il dj, e quindi non è uno di quei barbosissimi scrittori che parlano come libri stampati (ovviamente che non siano i libri loro, quelli non sono libri che parlano come libri, non so se ci siamo capiti). Che dobbiamo fare? Abbiamo perso prima ancora del fischio d’inizio, dice la prof o il prof, che come vedi cerca pure la metafora calcistica. Ah, sì, scusa: cos’è una metafora? Ma niente, una di quelle cose che le scrittrici dicono, sai per fare capire che siamo scrittrici. E’ un paragone spinto, non so se ci siamo capiti.

Sentite lettori che non hanno voglia. Mi dicono i vostri prof, le vostre mamme e i vostri papà anche, che oltre a non leggere andate pure male in inglese, dieci anni che studiate inglese e nisba, manco Hauaryu? sapete dire. E poi magari ascoltate americani e inglesi a palla, ma cosa dicono boh, tanto è la musica che importa.

Io un piccolo consiglio ce lo avrei. Invece di Moccia o la vita di Ballotelli, io vi consigliere di leggervi un libro in inglese. Già. Scaricatelo gratis da Amazon che regala i classici e prendetevi un classico. Questo qui, per esempio: Heart of darkness (che vuol dire? L’hanno tradotto “Cuore di tenebra”, mica male, eh?), scritto da uno del secolo scorso, Joseph Conrad. Leggere in inglese, please. Fa un altro effetto. Fa un altro effetto leggere che il comandante della nave, su cui quello che scrive è salito, “stood in the bows looking to seaward” e che “It was difficult to realize his work was not out there in the luminous estuary, but behind him, within the brooding gloom.” Proprio come uno scrittore.

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