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ChiaraA proposito di donne e di storia delle donne, stamani ho letto d’un fiato l’ultimo libro di Dacia Maraini, Chiara di Assisi (Rizzoli, copertina stupenda). Magari l’inizio lascia un po’ perplessi, con questo scambio di mail tra la scrittrice e una lettrice che si chiama Chiara e la sfida a scrivere e approfondire la personalità della santa di Assisi. Però è interessante capire anche come nascono certe idee, i percorsi di approfondimento, nella testa e nel cuore degli autori. La Maraini usa la strategia epistolare, tra una presunta studentessa, probabilmente il personaggio, e la scrittrice, incitata a studiare e raccontare, quel che la scrittrice farà in forma diaristica nella parte successiva del libro.

Non si tratta di un romanzo, ma la scrittura è letteraria e da romanzo. Non è proprio una biografia, perché Maraini ripete più volte che già Chiara Frugoni ne ha scritta una bellissima sulla santa di Assisi. Invece, Maraini delinea la personalità di Chiara inserendola nel panorama più ampio della condizione femminile del Medioevo, nella negazione del corpo e del pensiero femminile, nella repressione operata per secoli dalla Chiesa con i suoi più importanti teologi e padri, per cui la scelta monastica poteva essere anche rifugio, libertà dalla schiavitù femminile, e disobbedienza alla legge dominante del patrimonio e dello scambio delle merci tra i quali la donna.

Un appassionante viaggio nel passato svolto con la volontà di conoscere e capire comportamenti, usanze, vite tanto diverse e difficilmente paragonabili alla modernità occidentale, all’enorme cambiamento avvenuto negli ultimi cinquant’anni di storia femminile, che può aiutare molte giovani donne a sapere, ricordare il percorso di emancipazione e a vedere una santa da un’ottica differente da quella soltanto religiosa, ma storica, sociale e culturale.

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2 commenti
  1. Chiara ha detto:

    La mia santa….convivo con lei da una vita e ho letto tutto quello che è stato scritto su di lei. Bella la biografia da storica della Frugoni, ma questa nuova “Chiara” colpisce…Hai ragione nel suggerire un percorso alle ragazze di oggi, io le vedo molto più fragili e insicure di me alla loro età,nonostante ” le pari opportunità” e “le quote rosa” mancano di ideali e speranze per il futuro (le mie….di diventare la loro insegnante 😦 😦 ) e stanno ancora cercando conferme e rassicurazioni da uomini spesso infantili che le sfruttano e a volte le distruggono….Ben venga anche la storia di Chiara di Assisi.

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