maturità

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Un secolo fa, io feci una maturità catastrofica.

Frequentavo il liceo classico, che ancora si chiamava liceo ginnasio, e per una inspiegabile scelta masochista che ancora ogni tanto mi capita, scelsi di portare all’esame orale greco e italiano (allora si portavano due materie orali e si sostenevano due esami scritti). Almeno avessi optato per italiano e greco, macché, feci la spaccona e misi greco per prima materia, neanche fossi stata una maniaca della lingua antica, anzi, con il greco avevo ingaggiato fin dal primo anno una lotta appunto greco-romana che si era mitigata con lo studio appassionato del teatro e della letteratura greca.

Ora, si dà il caso che all’epoca la commissione d’esami potesse sostituire la seconda materia, anche se succedeva raramente. Bene, nel mio caso avvenne. Si dà anche il caso che il docente interno che ci portava alla maturità fosse il prof di filosofia e che io avessi buoni voti in quella disciplina. Così, indovinate? Al posto di italiano mi venne data filosofia e naturalmente fui anche una tra le prime a sostenere l’esame. Non ebbi cioè quella settimana o quindici giorni di tempo per “resettarmi”. All’epoca poi il resettaggio non esisteva.

Ovviamente ricordo la maturità come un incubo, peggiore persino del parto! La più orrenda performance della mia vita, e se mi salvai fu grazie all’ottimo tema di italiano. Mi salvò Pirandello che adoravo e che segretamente desideravo di mettere in scena prima o poi (allora m’immaginavo, tra le altre cose, pure regista teatrale). Insomma, mi salvò la letteratura che, come si vede, a qualcosa pur serve.

Meditate, ragazzi: la letteratura ti salva in corner, e magari poi si diventa scrittori.

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4 commenti
  1. E magari, poi, libera corpo, testa e cuore.
    Per sempre.
    Til The Cops Come Knockin’ – maxwell

  2. Chiara ha detto:

    Ah,Cara Paola,mi hai ricordato la mia di maturità ….al classico anche la mia e come per te con due materie all’orale.Tu un po’ mi conosci,ma non credo immagineresti la mia prima materia…ho portato Matematica e Fisica che al classico sono come dire la follia….Per un bieco calcolo,volevo greco di seconda materia,non perché fossi una grecista,anzi! Ma volevo evitare storia e italiano dove ero presentata con nove e non mi sentivo sicura….Poi il giorno prima del compito d’italiano una suora di Torino tratta in inganno da una telefonata,ha aperto la busta con i temi e la prima prova é stata rimandata di un giorno.Nuovi temi dell’ultimo minuto,una frase sulla conoscenza della lingua per comunicare di Don Milani del quale io e tutti gli altri non conoscevamo nulla….Risultato: tema più brutto di tutta la mia vita,salvata poi dalla Matematica….e dalla tragedia Greca( io poi teatro l’ho fatto..) e scoperta di Don Milani e della sua “Lettera ad una professoressa” diventata la mia bibbia….Che sia la maturità classica che ti cambia la vita? Che ricordi,Paola!

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