a teatro in bici no

rastrellieraSiamo sempre di più in bici e stiamo sempre a sentire i grandi utili discorsi sull’importanza delle scelte ecologiche, poi uno va al Teatro dell’Opera di Firenze inaugurato lo scorso anno, un progetto faraonico, e appunto moderno, dove t’immagini ci siano rastrelliere perfette e trovi quelle solite belle idee da architetti evidentemente usi ad andare in macchina: delle lastre di ghisa con fessure in cui infilare la bici che… non ci sta! Cade!

Non solo: tutti i ciclisti sanno che la rastrelliera serve per NON FARSI RUBARE la bici, e non per sistemarla in un posto carino, dunque bisogna allucchettarla alla rastrelliera. Ma qui, nel modulo di ghisa fatto tipo tasti del pianoforte (forse era questa l’idea), non c’è verso di agganciare il lucchetto. Morale: le bici tutte attaccate ai pali della segnaletica, come ai vecchi tempi.

 

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