Il gigante della memoria

ishiguroL’ultimo libro di Kazuo Ishiguro è bellissimo. Raramente si incontra una scrittura ammaliante, che sa recuperare la narrazione della leggenda attraverso la sensibilità contemporanea e che, senza usare le solite tecniche narrative ormai assai abusate, sa condurre il lettore per mano attraverso un percorso lento e magico, simbolico e letterario, dove le citazioni di celebri romanzi sono inseriti con sapienza, come ingredienti che arricchiscono una ricetta segreta e la rendono unica.

Intanto, la sfida: un fantasy per adulti, per gente di una certa età, che ha come protagonista una coppia anziana che parte per la sua personale “quest” e cioè la ricerca di un figlio che si è trasferito lontano. Nel viaggio i due anziani gentili incontrano Galvano, nipote e cavaliere di re Artù ormai invecchiato e simile a un vetusto don Chisciotte; s’imbattono in un ragazzino sfuggito alla furia superstiziosa di un villaggio e in un guerriero che ha la missione di uccidere il drago femmina Querig, colpevole di aver creato con il suo fiato magico una nebbia che rende immemori, e che impedisce di ricordare anche ciò che è successo il giorno prima.

Il tema della memoria, caro a Ishiguro, qui ci offre una nuova questione. E cioè se sia davvero così fondamentale e necessario serbare il ricordo che ingenera e alimenta odi, conflitti, guerre, per rancori e incapacità di superare il male ricevuto o inferto. Quando il guerriero ucciderà il drago che crea la nebbia, il Gigante della storia sarà disseppellito e produrrà nuovi lutti. Eppure, questa è la giustizia umana, che ha bisogno di risarcimento al male per costruire una pace non anestetizzata.

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5 commenti
  1. Elena ha detto:

    Interessante…mi sa che lo leggerò. Ishiguro è uno degli autori che mi piace!

  2. Ilaria ha detto:

    Buon compleanno Paola!

  3. ciao Paola,
    sono una 12enne (quasi) che ha,come Mia, il sogno di fare la scrittrice.
    Devi sapere che amo molto scrivere poesie e racconti d’avventura,diari e lettere.
    Mi piacerebbe avere da te dei preziosi consigli sul linguaggio del racconto, cosi da ampliarlo e renderlo più di “effetto”.

    PS: sto scrivendo un libro

    PS del PS: scrivo sempre a mo di lettera
    La tua fan Matilde

    Aspetto risposta =)

    • Ciao Matilde, mi fa molto piacere leggere che sei appassionata lettrice e scrittrice! Per il linguaggio, se ami leggere ti sei accorta di come si impara tanto leggendo, io stessa non smetto mai d’imparare. Se poi vuoi consigli specifici, ti scrivo la mia mail al tuop indirizzo personale. Ciao!

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