Lia Levi scrittrice della memoria

lialeviMercoledì prossimo, il 27, si celebra la Giornata della Memoria per ricordare la Shoah. Nelle scuole italiane sarà l’occasione per ricordare cosa avvenne nel nostro paese prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, sotto il Fascismo, un periodo che a molti giovani sembrerà remoto come le Guerre puniche.

Ma ad accompagnare molti fortunati studenti nel percorso della memoria, ci sarà una meravigliosa scrittrice, Lia Levi, che ci ha donato in questi ultimi anni bellissimi romanzi per ragazzi e per adulti. Sono storie che attingono al suo vissuto, ai suoi ricordi di bambina e ragazza, alla sua famiglia, ma questo materiale biografico è coniugato con ricchezza immaginativa, ironia, e un ampliamento della visuale personale a un’esperienza collettiva, a un sentire condiviso e a vere e proprie avventure ambientate in anni che si vorrebbero cancellare per quel processo di rimozione, di minimizzazione se non di negazione, a favore di un’immagine più rassicurante e buonista di un paese che,oltre a imbarcarsi in una catastrofica guerra, promulgò vergognose leggi razziali.

E’ l’occasione quindi di leggere il romanzo di Lia Levi appena ripubblicato da edizioni e/o, Tutti i giorni di tua vita, una storia familiare che inizia negli anni ’20 dello scorso secolo, e che ci piacerebbe diventasse un film o anche una serie televisiva, essendoci qui tutti gli elementi perfetti per le serie: i “signori” e la gente semplice, il contesto politico come sfondo a vicende personali e familiari, le donne protagoniste che svolgono ruoli diversi oltre a quelli previsti dal regime di madri e figure docili, gli amori, il tradimento, l’irrompere della tragedia, le scelte e il futuro che sarà.

arcanoéPer i bambini, che Lia Levi ha sempre considerato il suo pubblico più schietto e generoso, è uscito per Piemme “Quando tornò l’Arca di Noè” (con le belle illustrazioni di Desideria Guicciardini) dove le storie della Bibbia raccontate dalla maestra Anna si trasformano in stimoli per progettare la salvezza in quel funesto 1943. Come dire che le storie contribuiscono a salvarci la vita.

Annunci
2 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: