Come fare una poesia collettiva sul sogno

Buon lunedì! Oggi attingo dal mio archivio di lavori con le scuole, per proporvi un semplice laboratorio sulla poesia, a partire dal SOGNO.

La poesia stimolo la troviamo nelle Poesie d’amore di Nazin Hikmet:

Ho sognato della mia bella
m’è apparsa sopra i rami
passava sopra la luna
tra una nuvola e l’altra
andava e io la seguivi
mi fermavo e lei si fermava
la guardavo e lei mi guardava
e tutto è finito qui.

Ed ecco come potremmo lavorare, oltre alla prima reazione (che ne dite? vi piace?):

Scriviamo in una nuvoletta un breve pensiero, un sogno, sulla falsariga di Hikmet: HO SOGNATO… (che volavo; il mio amico; di andare al mare; che il mondo era in pace…)

Riuniamo tutte le nuvolette su un tabellone e leggiamole, magari spostiamole in modo che “suonino meglio” tra loro. Cosa otteniamo? Una poesia collettiva che può avvalersi della ripetizione del verbo “ho sognato”, in forma anaforica. Vogliamo chiudere come Hikmet “e tutto è finito qui”? Oppure troviamo un’altra chiusa? Discutiamone insieme.

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