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Pedagogia

Anzitutto: buon inizio della scuola a tutte le ragazze e ragazzi, le bambine, i bambini, gli insegnanti chiamati anche quest’anno a lavorare tra maggiori difficoltà (e non sto qui a dilungarmi su ciò che tutti sappiamo e che non mi va nemmeno più di nominare). Proprio per questo, per l’impegno dell’insegnamento e per il grande e fondamentale progetto che è, oggi vorrei parlare di un paio di libri importanti sulla scuola.

Il primo è di uno scrittore che conosce bene l’istituzione, perché è un professore. Si tratta di Eraldo Affinati che ha scritto un libro per ragazzi, “Il sogno di un’altra scuola” (Piemme 2018) per ripercorrere la vita esemplare di don Milani, il celebre maestro di Barbiana, la scuola sperduta nel Mugello che divenne esempio di pedagogia. Affinati affida il racconto al dialogo tra adolescenti di oggi, che vogliono scoprire la figura di un uomo che fu in pratica esiliato e che seppe, in quel piccolo esilio, costruire un fulcro di conoscenza e apprendimento innovativo. Per carità: impossibile essere don Milani, ma come sempre in personaggi di questo calibro, si può esserne toccati, affascinati, ispirati.

Il secondo lo consiglio a giovani lettori (scuole superiori) e a diversamente giovani, ed è “La ladra di parole” della scrittrice nigeriana Abi Daré, pubblicato da pochi mesi dall’editrice Nord (di cui quest’anno ho letto gran bei libri). Ci racconta del bisogno di scuola, del desiderio di scuola in paesi dove la scuola è per pochi e non è mai per le ragazze. Ha una scrittura mimetica, che usa il “broken english” tradotto con maestria da Elisa Banfi. (Certo, per me rimane essenziale che riusciate a leggere in lingua originale, care ragazze e ragazzi e così la lettura ci permette anche di affinare la conoscenza dell’inglese). Stiamo molto parlando di donne afghane, in questi giorni. Non è solo l’Afghanistan la galera delle donne: è più di mezzo mondo e a volte anche in squarci d’Italia, se si va a guardare nelle (troppe) fessure.