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GalloDa qualche parte ho letto che Rabat non sembra una vera capitale. In effetti non ha le caratteristiche da metropoli né la cura che di solito si riserva alla città più importante di un paese. Abbastanza sporca, trascurata, con le strade della Medina sconnesse, ecco come appare dall’alto, con la selva di parabole e anche un gallo che razzola su una terrazza.

i luoghi chimagee i turisti visitano arrivando in pullman, lasciano una bella impressione: il mausoleo di Maometto, la torre Hassam, la necropoli su cui nidificano le cicogne ( non so se sarebbe entusiasmante per esempio nella necropoli di Tarquinia), ma dietro le quinte c’é un’umanità misera, che si arrabatta per vivere. Se non si è provvisti di guida pagata dai tour operator, difficilmente si sfugge alle sedicenti guide lcali, che ti agganciano e chiedono mance spropositate, perchè è ovvio, siamo europei vacanzieri e ricchi.

Difficile rendersi conto che dietro l’hammam c’è qualcuno che getta segatura in una fornace in continuazione, non un meccanismo elettronico che probabilmente costa di più. Tutti i mestieri più umili sono svolti da donne velate e silenziose, nessuna che sorride, tutte con stampata fin faccia la rassegnazione millenaria di chi nasce donna e povera in paesi dove le donne, per essere autonome, bisogna siano ricchissime, principesse, come succedeva nelle fiabe.

Cicogne  Buon primo dell’anno con le cicogne che abitano nella necropoli di Chella, a Rabat!

Nessun  botto ieri sera, pare che qualche festa ci sia stata in case private o discoteche.

Per quanto mi riguarda ecco il mio Capodanno versione marocchina:

la band:

Suonatore

il dessert:

Frutta

il locale:

Ristorante rabat

 

 

Buffo festeggiare il nuovo anno in Marocco, dove ovviamente non si festeggia, almeno così mi dicono, vediamo stasera se ci sarà qualche botto dalle case francesi o americane o spagnole sparse per la città di Rabat, dove mi trovo ora.

Street food

Eccomi a pranzo oggi: come si vede prediligo locali di un certo livello… Be’ si può dire una delle migliori zuppe di legumi mai mangiate. Tra l’altro queste specie di baracchini di strada hanno crepe buonissime, servite con miele, panini caldi (pita) e certe pagnottine di semolino chiamate “harsha” squisite, anche se un po’ inzeppanti. Bisogna bere il té alla menta e vanno giù che è un piacere!

Buon Cenone di Capodanno!